BORSA, CICLO ECONOMICO E OBIETTIVI AL RIALZO – 6 MARZO 2024

Le rotture rialziste epocali che sono ormai avvenute sugli indici dei cosiddetti PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna) e delle quali abbiamo parlato spesso in passato (l’ultima volta qui  Rotture rialziste epocali sui PIGS ) portano con sé un insieme rilevante di implicazioni positive.

Spesso accade, come sta avvenendo nel caso dell’Italia, che l’accelerazione rialzista a seguito di questi eventi tecnici “estremi” sia spesso pronunciata. Non si deve dimenticare infatti che l’Italia in particolare é reduce da decenni di difficoltà a livello borsistico ed economico e che quando un tappo “salta”, come nel caso della rottura della trendline discendente di lunghissimo periodo valida dal 2001 (massimi assoluti del S&P MIB, si guardi la figura) l’accelerazione é un fatto comprensibile e normale. Nei grafici in figura, oltre all’Italia abbiamo inserito l’analisi grafica dell’IBEX spagnolo.

Si tenga inoltre conto di quanto segue:

1) Il nostro listino rimane estremamente sottovalutato: nel FTSE Mib sono infatti presenti molte società eccellenti che negli ultimi 20 anni sono state pochissimo considerate o quasi. I multipli a cui quota l’intero listino sono pari a circa 11 volte gli utili attesi del 2024 (P/E exp 2024) contro valori ben superiori dei listini americani ad esempio (superiori ai 20). La fondamentale rottura rialzista in questione ha sicuramente cominciato ad attirare l’attenzione degli investitori sulla nostra Borsa in un circolo che ha il potenziale per diventare sempre più virtuoso. Il calo dello spread con la Germania, che presumibilmente continuerà, favorisce il contesto di riferimento.

2) Il ciclo economico ha appena cominciato a riprendersi: i dati PMI stanno segnalando che siamo appena ai primi passi di un potenziale nuovo ciclo economico che, per quanto riguarda il nostro Paese, si profila come decisamente più interessante rispetto ai precedenti per alcuni cambiamenti strutturali dei quali parliamo da tempo nel Report di Analisi Integrata e nel Blog (deglobalizzazione, reflazione, diminuzione della disoccupazione di lungo periodo…).

Questo non significa che non ci possano essere inconvenienti sul percorso e che non si debba seguire la situazione da vicino, viste le problematiche geopolitiche in particolare. Ma i segnali di rinnovate prospettive positive per la nostra borsa, con i target di medio/lungo periodo che abbiamo da tempo indicato e che si possono leggere in figura, sono sempre validi.

STAY TUNED!

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È online un nuovo report di Analisi Integrata: ""Turbolenza politica europea""
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