INFLAZIONE? PER LA BORSA CONTA SOLO LA CRESCITA – 10 APRILE 2024

Ma davvero é utile fare discussioni ed analisi sull’andamento dell’inflazione e sulle prospettive inflazionistiche per prendere decisioni di investimento in Borsa?

Per rispondere a questa domanda ricordiamo quanto segue: le prospettive di crescita della Borsa  dipendono da una cosa sola: dalle attese di crescita dell’economia, ed in nessuna maniera direttamente dalle prospettive inflazionistiche. Se é vero che dati peggiori delle aspettative possono portare della turbolenza, la crescita di medio e lungo periodo delle Borse dipende unicamente dall’andamento atteso dell’economia, e non da altro.

Possiamo pertanto sostenere che l’inflazione può avere un effetto nefasto sulle aspettative di crescita dell’economia (e di conseguenza delle Borse) unicamente nel caso le attese a riguardo – ad esempio una crescita dell’inflazione eccessiva o troppo veloce – vadano ad incidere sulla futura crescita economica, magari rischiando di spedire l’economia in recessione. Ma questo meccanismo non é in alcuna maniera automatico. Il meccanismo di rallentamento dell’economia o della caduta in recessione potrebbe (non é assolutamente detto) trasmettersi in tal caso attraverso tassi più elevati oppure minor potere di acquisto dei consumatori…ma in nessuna maniera, ribadiamo, é detto che ciò accada. Vi sono infatti stati dei periodi in passato con inflazione anche mediamente elevata ma con borse in crescita.

Per questo non ha molto senso concentrarsi sull’inflazione per investire in Borsa in termini di portafoglio, bensì come già detto sulle prospettive di crescita dell’economia, che con l’inflazione non hanno una correlazione ferrea e diretta. Indicatori molto più attendibili sono pertanto la fiducia dei consumatori, degli operatori finanziari e dagli indicatori di futura crescita economica, che incorporano anche (non solo) le attese relative all’inflazione.

Pertanto riteniamo che il dato relativo all’inflazione USA pubblicato oggi (risultato leggermente peggiore delle aspettative) e che conferma in effetti una certa persistenza della stessa, non abbia particolare significato per prendere decisioni relativa all’esposizione sui mercati borsistici.

IN SINTESI: non é in alcun modo detto che l’inflazione più alta delle aspettative danneggi il percorso di crescita delle Borse, che dipende invece dalle attese di crescita dell’economia. Se é vero che dati sull’inflazione peggiori delle aspettative possono portare un po’ di turbolenza, nel medio e lungo termine l’unica cosa che conta sono le aspettative di crescita, che non sono direttamente ricollegate all’inflazione: quest’ultima, infatti, é solo uno dei tanti elementi che possono influire sulla crescita. Ribadiamo che l’economia sta tornando gradualmente ad espandersi a livello globale, e le prospettive dei mercati rimangono pertanto positive. 

Nell’immagine l’andamento mensile a/a dell’inflazione USA, ultimo dato mensile pubblicato oggi.

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