CINA, ECCO PERCHE’ NON CI PIACE IN BORSA – 9 GENNAIO 2025

Nel corso degli anni abbiamo quasi sempre evitato l’investimento (in ETF) sui mercati borsistici cinesi, e quando abbiamo investito lo abbiamo fatto solo per brevi periodi di tempo.

Continuiamo a ritenere il mercato borsistico cinese poco interessante e preferiamo di gran lunga rivolgerci ad alternative con migliori (e più sostenibili) prospettive.

Qui di seguito elenchiamo, sinteticamente, un insieme di ragioni per le quali sosteniamo questa tesi:

  1. La Cina é di fatto una dittatura: le dittature e le economie non di mercato non sono mai piaciute agli investitori, che le hanno sempre in grossa parte snobbate
  2. Il Paese in questione passa attraverso crisi di vario tipo: negli ultimi anni la crisi immobiliare e la difficoltà di gestire la crescita ed i consumi interni l’hanno fatta da padrona, rendendo il mercato borsistico cinese poco dinamico e a crescita molto bassa
  3. Da un punto di vista borsistico il Paese in questione non ha mai performato in maniera interessante. Le tendenze in atto sono sostanzialmente neutrali o solo molto moderatamente positive da decenni; molti indici si trovano infatti attorno ai valori del 2009 (15 anni fa!) o poco più in alto e nonostante i tassi di crescita del PIL il mercato azionario non ha mai offerto dei rendimenti interessanti agli investitori
  4. Le Borse sono di fatto ancora governate dai Paesi occidentali, che sono poco propensi a concedere credito a mercati con queste caratteristiche.

In figura i dati relativi all’inflazione, che denotano una evidente fase di deflazione a complicare le cose…

Riteniamo che già solo queste motivazioni siano sufficienti, nell’ambito dei cosiddetti emergenti, a continuare a farci rivolgere lo sguardo altrove.

Qui sotto il link all’ultimo report di Analisi Integrata, ancora valido.

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