Dopo anni nei quali i titoli automobilistici hanno patito in maniera molto consistente la concorrenza della Cina nell’elettrico ed altre problematiche tra cui quelle ricollegabili anche ai costi dell’energia, in un settore ad elevata intensità di utilizzo, molti titoli automobilistici europei stanno preparando un riscatto.
Di Stellantis abbiamo già trattato nel recente passato, ed ora é il turno di Volkswagen. Se é vero che non tutti i problemi sono risolti, é anche vero che vi sono indicazioni che la luce in fondo al tunnel cominci ad essere visibile: i multipli P/E al 2026 sono ridicoli (4,3 expected) per un gruppo che ha una posizione finanziaria netta positiva (assenza di debito) e che non ha mai chiuso un esercizio in perdita negli ultimi 10 anni. Il gruppo inoltre presenta proiezioni di fatturato e utile in crescita per i prossimi esercizi.
Graficamente é evidente la formazione di una figura triangolare di inversione, che si sta disegnando proprio alla fuoriuscita da un canale discendente di lungo periodo, che ha guidato le quotazioni per anni (vedi grafico). E’ inoltre presente un supporto di lungo periodo valido dal 2016 e che ancora più indietro ha rappresentato anche un livello di resistenza che é stato vinto con molta difficoltà e che per questa ragione si presenta come un livello di supporto fortissimo: quota 81,5 euro.
Segnale di forza sarebbe il superamento di 103 euro prima e 106 in seguito, che potrebbe preludere ad allunghi ben più consistenti e ad un riscatto di medio/lungo periodo.
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