La recrudescenza della guerra in Iran sta provocando effetti quasi esclusivamente sui titoli tecnologici – USA e non – che sono i più sensibili agli effetti di un potenziale rialzo dei tassi ricollegabili alle rinnovate tensioni inflazionistiche. In via puramente prudenziale limiamo al ribasso le posizioni, in un contesto dove i dati macro e di fiducia si stanno riprendendo e l’economia dimostra di voler continuare a crescere.