Da quando a Cesano Finanza ci occupiamo di Borse (sono passati circa 25 anni, erano i primi anni 2000), molte cose sono cambiate in termini di liquidità dei mercati borsistici.
Un tempo la Borsa italiana e i titoli di piccola e media capitalizzazione tendevano in alcune fasi di mercato ad essere poco liquide, ma quando gli operatori cominciavano a percepire uno scollamento tra il valore della società e il prezzo della medesima (nel senso che il valore intrinseco non rifletteva minimamente le quotazioni di Borsa), la liquidità sui titoli interessati, anche se si trattava di small o medium cap, aumentava molto velocemente permettendo un ottimo margine nella gestione della posizione.
Oggi, purtroppo per la Borsa italiana, questo meccanismo é andato via via incrinandosi e al momento sono presenti molti titoli validi ed estremamente sani con valutazioni addirittura ridicole.
Sulla Borsa USA la tecnologia é prezzata in maniera molto “variegata” – alle quotazioni da medie a molto elevate di Google e Intel si contrappongono quelle ancora moderate di Super Micro Computer o Micron Tech – ed in Italia alcuni titoli tecnologici non sono da meno.
Esprinet (di cui abbiamo fatto l’analisi tecnica qui https://cesanofinanza.it/blog/esprinet-borsa-italiana-giovedi-14-maggio-2026/ ) e Eurotech sono due gruppi che, pur operando in settori differenti (rispettivamente vendita B2B di prodotti informatici e computer embedded e nano-pc) presentano le seguenti caratteristiche: 1) da un punto di vista tecnico stanno disegnando delle figure di accumulazione propedeutiche ad una ripartenza di medio/lungo periodo 2) sono poco indebitate, pur con le debite distinzioni, Esprinet presenta dei parametri più favorevoli 3) le valutazioni fondamentali sono decisamente basse per Esprinet (10x P/E 2026) mentre sono più elevate per Eurotech (70x P/E 2026 secondo le nostre valutazioni) ma in questo caso il mercato potrebbe star sottovalutando in maniera consistente le possibilità fornite dalle nuove tecnologie, AI inclusa.
Il punto, sottolineiamo, é però legato alla Borsa Italiana: un tempo, quando il mercato si accorgeva delle potenzialità di un titolo, questo diventava molto liquido. Oggi, purtroppo, questa caratteristica é progressivamente diminuita, lasciando molte società, anche con valutazioni basse o molto basse, a lottare per trovare persone disposte a metterle in portafoglio.
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