Chi non abbia confidenza con i movimenti dei mercati borsistici potrebbe stupirsi nel vedere dati macro molto deboli, al punto da indicare una potenziale recessione all’orizzonte, e contemporaneamente Borse iper toniche, che con movimenti quasi parossistici continuano ad inanellare nuovi massimi e a raggiungere livelli che stanno facendo urlare all'”allarme bolla”da piu’ parti.
In realtà tutto questo, invece, non spaventa per nulla chi sa che i mercati finanziari non rappresentano quello che sta accedendo ora o che accadrà tra 1/2 mesi, ma quanto prenderà corpo di qui a 6/8 mesi.
Per descrivere in estrema sintesi il contesto ci troviamo nella seguente situazione:
1) Dati Macro: sono decisamente “brutti”. Sia i dati macro anticipatori che quelli di ciclo (i PMI Markit) stanno descrivendo un contesto molto problematico. Guerre ed inflazione potrebbero spingere il mondo verso una recessione da qui a fine anno se la situazione non si sbloccherà
2) Dati di mercato: l’analisi tecnica e quella della volatilità, invece, forniscono indicazioni opposte rispetto ai dati macro. L’inversione brutale di direzione dopo un periodo di relativo patimento ricollegabile all’inizio della guerra in IRAN, indicano che al momento chi é esposto sulle Borse crede che tutto questo troverà una soluzione se non nel breve, almeno nel medio periodo, diciamo entro fine anno.
Chi ha ragione? Come sempre accade in Borsa, ha ragione la Borsa!
L’Analisi Integrata é una metodologia, insegnata all’Università, che funziona come una sorta di rete neurale: considera infatti un insieme di dati molto attendibili, che possono fornire dei warning. In ultima istanza, però, se il mercato non recepisce tali warning noi rimaniamo esposti sulle Borse verificando giorno per giorno gli sviluppi. Allo stesso tempo non ignoriamo i warning; continuiamo senza soluzione di continuità a monitorare le pubblicazione e in parallelo il comportamento del mercato.
Perché tali warning e rischi vengono palesemente ignorati dalle Borse? A questa domanda é piu’ difficile trovare una spiegazione, e al momento a noi interessa anche relativamente poco trovare una risposta precisa. Si possono fare però alcune ipotesi tra cui la piu’ accreditata sembra essere che i mercati pensano che 1) la geopolitica si sbloccherà nei prossimi mesi e/o 2) l’intelligenza artificiale aiuterà a moderare l’inflazione e ad incrementare la produttività molto piu’ che controbilanciando i rischi in arrivo dalla geopolitica.
La scommessa, insomma, é che la rivoluzione dell’AI sarà qualcosa di talmente forte, veloce e pervasivo che porterà dei cambiamenti enormi nel mondo come noi ora lo conosciamo.
Chi avrà ragione? Al momento propendiamo per l’interpretazione positiva, ma i warning rimangono tali e rimaniamo pronti ad intervenire nel caso gli ottimisti vengano smentiti.
Rimaniamo pertanto esposti sulle Borse come si può leggere nei dettagli dell’ultimo report di Analisi Integrata che abbiamo redatto e che é ancora valido.
PER I DETTAGLI DELLA NOSTRA STRATEGIA SI PUO’ CONSULTARE GRATUITAMENTE IL REPORT DI ANALISI INTEGRATA —> https://cesanofinanza.it/report/la-forza-del-mercato-30-aprile-2026/
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